Sudan

In una conferenza stampa tenutasi a Khartoum in occasione della giornata internazionale dell’aiuto umanitario (World humanitarian day), Marta Ruedas, rappresentante dell’Onu e coordinatrice delle operazioni umanitarie in Sudan, ha dichiarato che le condizioni della popolazione nelle aree di conflitto in Sud Kordofan e nel Bleu Nile sono ormai così difficili da necessitare di un intervento urgente. Ha ricordato in particolare che ormai da cinque anni i bambini non sono vaccinati, mentre sono in aumento i casi di malnutrizione grave e acuta.

Ha però sottolineato che, per intervenire nelle due zone, sono necessari accordi tra le due parti belligeranti, il governo e il movimento di opposizione armata (Splm-N). Ma i colloqui, iniziati ad Addis Abeba per trovare gli accordi necessari su diversi punti controversi immediatamente dopo l’accettazione della road map proposta dalla mediazione dell’Unione africana, sono ancora una volta falliti, proprio sulle condizioni e le modalità dell’accesso agli aiuti umanitari.
Marta Ruedas ha dichiarato che cercherà comunque un modo per portare aiuto alla popolazione, con accordi separati con i due contendenti.