Sudan

Il giornale in lingua araba Asharq Al Awsat con sede a Londra, ha pubblicato nei giorni scorsi una dichiarazione di Eisa Abdelmajid, consigliere del presidente del parlamento libico, in cui afferma che una media di 50 veicoli carichi di combattenti stranieri e armi passano ogni giorno la frontiera tra Egitto e Sudan a Jebel El Oweinat, vicino all’oasi di El Kufra. Da lì poi una buona parte raggiunge i combattenti dei gruppi islamici radicali a Tripoli.

I passaggi via terra si aggiungono a quelli aerotrasportati, direttamente da Khartoum all’aeroporto di Mitiga, a Tripoli.

Simili denunce c’erano state anche l’anno scorso. Il generale  Khalifa Heftar, capo dell’Operazione Dignità, che combatte le milizie islamiche in Libia, aveva definito ambigue le posizioni sudanesi sulla lotta al terrorismo. Nel settembre dello scorso anno furono  segnalati due incidenti. Un convoglio carico di combattenti yemeniti era stato fermato nella zona di El Kufra mentre un aereo carico di armi diretto a Tripoli era stato fatto atterrare forzosamente sempre nell’oasi in prossimità del confine tra la Libia e il Sudan. (Radio Dabanga)