Sudan / Cooperazione

La Cooperazione Italiana, nell’ambito della sinergia tra il programma di Emergenza e dello Sviluppo Agricolo, ha donato 100 tonnellate di cemento per la ricostruzione del villaggio di Shidiab, nello stato nord-orientale del Red Sea, e circa tremila strumenti agricoli al ministero Statale dell’Agricoltura.

A segnalarlo è la Farnesina, ricordando che il villaggio è stato largamente distrutto nell’ottobre scorso a causa di una violenta inondazione: 430 le case, il 40% di quelle totali, abbattute dalla potenza dell’acqua. Anche la stessa posizione di Shidiab, che sorgeva su una depressione del terreno a rischio di allagamenti, ha contribuito alla distruzione.

La donazione alla comunità locale di etnia Beja è avvenuta alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Sudan, Fabrizio Lobasso, in visita nello stato.

«L’aiuto ai gruppi più vulnerabili è una prerogativa fondamentale dell’azione della Cooperazione Italiana – ha spiegato Lobasso – Con questa iniziativa inoltre rinforziamo ancora le basi per una collaborazione sul campo: saranno gli stessi abitanti del villaggio a costruire il nuovo villaggio».

La Cooperazione italiana sosterrà il nuovo insediamento per quanto riguarda il sistema di distribuzione idrica e l’assistenza tecnica, al fine di garantire la ricostruzione, che avverrà in un’area adiacente ma sopraelevata, onde evitare il rischio di nuove inondazioni.

L’iniziativa si configura come un esempio di “reinsediamento urbanistico” secondo uno schema moderno deciso insieme alle comunità locali. (Africa e Affari)