Sudan / Israele

Il nuovo governo sudanese, il primo dopo la deposizione di Omar El-Bashir il 10 aprile, in futuro potrebbe aprire la via per stabilire relazioni diplomatiche con Israele. La possibilità che Khartoum instauri legami con lo stato ebraico è stata prospettata dal nuovo ministro degli Esteri sudanese, Asma Abdullah, prima donna nella storia del paese a ricoprire tale incarico di governo.

Il capo della diplomazia sudanese non ha escluso che, una volta risolta l’annosa questione palestinese, si creino i presupposti per normalizzare i rapporti con lo stato ebraico. La dichiarazione ha suscitato reazioni discordi all’interno della Lega Araba, nella quale solo due stati, Giordania ed Egitto, mantengono relazioni diplomatiche formali con Gerusalemme.

Va però tenuto presente, che i primi flebili segnali di cambiamento dei rapporti con Israele erano arrivati già nel gennaio 2016, da parte dell’allora ministro degli Esteri sudanese, Ibrahim Ghandour. Mentre pochi giorni fa il nuovo ministro per gli Affari Religiosi, Nasr al-Din Mufrah, ha invitato gli ebrei a tornare in Sudan, dove fino ai primi anni quaranta del secolo scorso risiedeva una comunità di più di mille persone. (M.C)