Sudan/Italia

Dopo più di 10 anni, sono ripresi i colloqui politici bilaterali tra il Sudan e l’Italia.

Il primo incontro si è svolto al ministero degli affari esteri sudanese, a Khartoum, e fa seguito ai colloqui del luglio scorso tra il ministro degli esteri italiano, Paolo Gentiloni, e quello sudanese, Ibrahim Ghandour, in margine alla giornata del Sudan organizzata ad Expo 2015.

Secondo il nuovo ambasciatore italiano a Khartoum, Fabrizio Lobasso, i colloqui sono stati fruttuosi, tanto che un secondo incontro è stato programmato tra sei mesi a Roma. Al centro della discussione, ancora una volta, il traffico di esseri umani sulla rotta migratoria che porta in Libia, che coinvolge in territorio sudanese. È stato rimesso in funzione un accordo tra i due ministeri degli interni per la formazione della polizia di frontiera e il controllo dei confini.

A margine dell’incontro, il Sudan ha annunciato la sua partecipazione al summit europeo sulle migrazioni e il traffico di esseri umani, che si terrà a La Valletta, Malta, l’11 e il 12 novembre prossimi.

Secondo il portavoce del dipartimento delle relazioni bilaterali, Dafa’alla al-Hag Ali, i temi cruciali dell’incontro avrebbero riguardato questioni di interesse comune nel campo economico, politico e culturale. In particolare sarebbe stato discusso il ruolo del Sudan nel garantire stabilità e sicurezza in Sud Sudan, Libia, Yemen e Repubblica Centrafricana. Le due delegazioni si sono infine impegnate a rafforzare la cooperazione tra le rispettive università. (Sudan Tribune)