Sudan / Sud Sudan

Enormi i danni provocati dalla pioggia in Sudan e nella fascia settentrionale del Sud Sudan, nello stesso periodo in cui, appena più a sud – in Somalia, Etiopia, Kenya ed Uganda – milioni di persone soffrono per la siccità.

Secondo notizie ufficiali, diffuse dalla Commissione sudanese per gli affari umanitari, 78 persone sono morte e 89 sono rimaste ferite a causa delle fortissime piogge che hanno colpito nei giorni scorsi 67 distretti amministrativi in 14 stati federali. Particolarmente colpiti quelli di Khartoum, compresi diversi quartieri della stessa capitale, gli stati dell’Est Sudan – Kassala, El Gedaref, Port Sudan – oltre al Sennar, al Nilo Bianco e a el Gezira. Molte comunità sono rimaste isolate a causa dell’inagibilitá delle strade.

In Sudan, in totale, 65.322 famiglie sono state colpite dall’alluvione. Più di 65.000 abitazioni hanno subito danni gravissimi, la maggior parte, 40.800, sono state totalmente distrutte. Danni gravi anche a 184 scuole. Per quanto riguarda l’economia delle zone colpite, 4.700 animali sono affogati mentre le coltivazioni sono state devastate.

I primi aiuti umanitari al paese sono arrivati dal Kuwait, venerdì scorso: un aereo carico di 5.000 coperte e 200.000 kit con razioni alimentari e per l’igiene personale. Sabato è arrivato il primo aereo dal Qatar con 65 tonnellate di tende, cibo, materiale per controllare la proliferazione delle zanzare portatrici di malaria e altre pericolose malattie e medicine. Altri arrivi sono programmati per i prossimi giorni.

Problemi altrettanto gravi anche nella fascia settentrionale del Sud Sudan. La pioggia ha isolato i campi profughi della contea di Maban, dove si trovano dal 2012 almeno 150.000 profughi sudanesi dello stato del Nilo Blue. Danneggiata anche la pista aerea usata per le operazioni umanitarie che sono per ora bloccate. Isolati anche i villaggi della contea e irraggiungibile la popolazione, tra la più povera del paese.

Drammatica situazione anche stato di Bieh, una parte di quello che era lo stato di Unity, dove circa 3.000 famiglie hanno dovuto abbandonare i villaggi allagati e le case distrutte dalle piogge insistenti e rovinose. (Redazione)