Sudan

Le autorità sudanesi non hanno rinnovato il visto al capo dell’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), l’olandese Ivo Freijsen, uno dei funzionari delle Nazioni Unite più importanti nel paese. La misura equivale all’espulsione. Lo ha reso noto con un comunicato l’Humanitarian Country Team (Hct) la struttura decisionale di più alto livello in Sudan per il coordinamento del lavoro dell’Onu in partenariato con le Ong nel settore dell’intervento umanitario.

Secondo il comunicato, in cui l’Hct si è detto scioccato e sconfortato, il Ministero degli Esteri ha informato l’Onu che il visto dell’alto funzionario, in scadenza il prossimo 6 giugno, non sarebbe stato rinnovato, senza fornire nessuna spiegazione per il provvedimento, che violerebbe la Carta stessa delle Nazioni Unite, di cui il Sudan è parte.

Ivo Freijsen, che ha lavorato nel paese per oltre un decennio in diverse funzioni, è il quarto funzionario dell’Onu espulso negli ultimi due anni. Negli ultimi mesi, con le stesse modalità, erano stati di fatto espulsi anche i rappresentanti paese di tre Ong internazionali. In dicembre era inoltre stata chiusa forzatamente l’ong internazionale Tearfund. (Sudan Tribune)