Sudan

Mercoledì scorso l’amministrazione dello stato di Kassala, nell’Est Sudan, ha iniziato la demolizione del quartiere Al Salam, nella città di Kassala, capoluogo dell’omonimo stato. Migliaia di dimostranti hanno fermato i bulldozers;  decine sono stati arrestati e rilasciati alcune ore più tardi. Per ora l’operazione è stata sospesa.

Nelle scorse settimane erano state chiuse due scuole primarie e il centro di salute del quartiere, per convincere la gente ad andarsene.

Il quartiere è abitato da più di 40.000 persone, sfollate da almeno 15 anni dalle montagne Nuba, nel Sud Kordofan, e da Hameshkoreib, una località dello stato di Kassala stesso dove si è combattuto per un decennio un conflitto a bassa intensità tra il governo centrale di Khartoum e il Fronte dell’Est (formato dall’opposizione armata Beja e Rashaida, le due etnie maggioritarie nella zona).

Gli sfollati, anni fa, avrebbero ricevuto i titoli di proprietà degli appezzamenti su cui sorgono le loro case direttamente dal ministero della pianificazione urbana del governo locale.

Secondo attivisti locali, le autorità intendono vendere la zona a ricchi allevatori, che la attrezzerebbero per le esigenze dell’allevamento e della commercializzazione del bestiame. (Radio Dabanga)