Sudan

Durante il tradizionale discorso ai sudanesi in occasione delle celebrazioni per la festa di Eid al Adha (la festa del sacrificio, durante la quale si svolge il pellegrinaggio alla Mecca), il presidente Omar Hassan al-Bashir ha annunciato importanti riforme nella gestione economica e finanziaria delle risorse del paese. Tra le altre, la chiusura di tutti conti correnti di istituzioni governative, compresi i ministeri, aperti sulle banche commerciali. I fondi, sia quelli in valuta locale che in dollari, devono essere trasferiti alla Banca centrale, con effetto immediato. La misura ha l’obiettivo di intercettare il denaro tenuto fuori dal sistema bancario sudanese.

Il provvedimento ha avuto commenti contrastanti nel mondo economico sudanese. Secondo alcuni servirà a mettere fine al caos finanziario e alla corruzione che hanno fatto precipitare il paese in una sempre più grave crisi economica. Secondo stime della Banca Mondiale, il sistema finora usato per gestire le risorse finanziarie ha portato alla scomparsa di 50milioni di dollari. Economisti sudanesi stimano perdite fino a 73milioni di dollari (le maggiori malversazioni sono stimate nei settori dell’estrazione del petrolio e dell’oro).  Sottolineato è anche il fatto che il controllo dei fondi pubblici tornerà nelle mani del ministro delle Finanze, che ne aveva di fatto perso il controllo.

Il professor Hamid El Tijani, sudanese e capo del dipartimento di amministrazione pubblica all’università americana del Cairo, commentando il discorso del presidente, ha sostenuto invece che le misure economiche annunciate «sono ad uso e consumo della politica interna». Ha inoltre espresso dubbi sulla possibilità del team che guida le politiche economiche del paese di mettere in campo riforme basate scientificamente, per intrinseca debolezza, incompetenza ed inefficienza. Perciò, ha proseguito, l’unico modo di risolvere la crisi del paese è un cambio di governo.

Entrando poi nel merito delle misure decise dalla Banca centrale, ha dichiarato che sono sbagliate e che porteranno alla centralizzazione dell’economia del paese. Ha invece sottolineato l’importanza di avere una Banca centrale indipendente dal governo, mentre ora è diretta da misure dell’esecutivo. (Radio Dabanga)

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati