Sudan

Nei giorni scorsi il presidente Omar Hassan El-Bashir ha insignito la rappresentante dell’Onu nel paese, Marta Ruedas, della maggior onorificenza sudanese, il First-Class Order of the Two Niles (Ordine di prima classe dei due Nilo). L’onorificenza le è stata consegnata direttamente dal presidente El-Bashir, ricercato dalla Corte penale internazionale per dieci capi d’accusa, 7 per crimini di guerra e contro l’umanità e 3 per genocidio. Tecnicamente, sarebbe da definire latitante. L’onorificenza le è stata attribuita in riconoscenza del suo lavoro per il Sudan durante i tre anni del suo incarico (agosto 2015, aprile 2018).

La Ruedas ha accettato con le seguenti parole: «È un grande onore ricevere questa onorificenza dal presidente del Sudan, così come è stato un grande onore lavorare per il Sudan negli scorsi quasi tre anni».

Yassir Arman, vicepresidente dell’Splm-n, ha diffuso un comunicato in cui definisce assai bizzarra la situazione di un presidente ricercato che conferisce un riconoscimento alla rappresentante dell’organizzazione che lo ha deferito alla Corte penale internazionale e ha approvato innumerevoli risoluzioni contro di lui e il suo regime. Aggiunge che non è però sorprendente, perché la Ruedas ha sempre preso le parti del governo contro le popolazioni marginalizzate del Sudan a ogni tavolo negoziale cui ha partecipato. Si è infine chiesto quale messaggio è stato mandato ai sei milioni di sudanesi profughi o sfollati a causa dei conflitti portati avanti dal regime di Khartoum (Darfur, Sud Kordofan, Nilo Blu). (Radio Dabanga)