Raggiunta l’intesa tra Nord e Sud
Nord e Sud Sudan hanno raggiunto un accordo che metterà fine al boicottaggio dei lavori parlamentari. L’intesa riguarda le riforme per la democratizzazione del paese e le regole per il referendum sull’indipendenza del sud. Sullo sfondo: Juba formalizza la creazione del proprio esercito, con un Comando militare separato.

Il regime sudanese e gli ex ribelli del Sud avrebbero raggiunto ieri un accordo sull’attuazione di riforme democratiche in vista delle Il nodo dello scontro riguarda soprattutto le regole sulla validità del referendum del 2011 sull’indipendenza del sud. Juba chiedeva infatti una maggioranza semplice, 50% più 1 dei votanti, mentre il Congresso Nazionale, partito al potere a Khartoum, spingeva invece per la maggioranza dei due terzi.

L’accordo raggiunto ieri prevede, secondo il quotidiano locale, Sudan tribune, che il referendum sia valido con un quorum del 60%, mentre, per il riconoscimento dell’indipendenza, sarà sufficiente il 50% più uno dei “si”.
Ad alimentare la tensione ha contribuito, la scorsa settimana, un decreto emanato dal presidente sud-sudanese, con il quale Juba sanciva la creazione del primo Comando militare del Sud Sudan.

Da mercoledì dunque la regione si è dotata di una vera propria struttura di comando militare, autonoma rispetto all’esercito sudanese.
Una mossa che appare essere un monito che pende sulle decisioni del governo Khartoum.

Sul piatto: le enormi ricchezze del sottosuolo sud-sudanese, a cui Khartoum non intende rinunciare, e l’opportunità, per il presidente Omar Hassan El Bashir, di legittimare, attraverso le elezioni, il proprio potere, ottenuto grazie ad un colpo di stato, nel 1989.

Una legittimazione popolare che darebbe ancora più forza ad El Bashir, dopo il mandato di cattura internazionale, emesso nel marzo scorso, dalla Corte Penale Internazionale dell’Aja, per crimini di guerra e contro l’umanità commessi nella regione occidentale del Darfur.

(L’intervista a Franco Moretti, direttore di Nigrizia, è stata estratta dal programma radiofonico Focus, di Michela Trevisan)