Sudan / Donne

Il Consiglio Supremo ha nominato ieri Neemat Abdallah Mohamed Khair presidente della Corte suprema. È la prima donna a capo del sistema giudiziario nella storia del Sudan. Nella stessa seduta è stato anche nominato il procuratore generale, Tag-Alsir Ali Alhibir.

Neemat Abdallah Mohamed Khair faceva già parte della Suprema corte di giustizia sotto il regime del presidente Hassan al-Bashir, rovesciato dalle proteste popolari lo scorso aprile. Si era distinta per essersi opposta all’espropriazione di terreni ed edifici alla chiesa episcopale ad Omdurman.

Il provvedimento era richiesto da un uomo d’affari molto vicino al passato regime ed era supportato dal ministro degli affari religiosi.  È stata, inoltre, tra i fondatori del Sudanese Judges Club (Club dei giudici sudanesi) che ha partecipato al movimento che ha portato al cambiamento di regime nel paese. La sua nomina è vista come un riconoscimento del ruolo avuto dalle donne nelle proteste popolari.

Neemat Abdallah Mohamed Khair è tra le pochissime donne a capo del sistema giudiziario nei paesi africani. Prima di lei, sono state nominate all’importantissima carica Meaza Ashenafi in Etiopia nel 2018, Mathilda Twomey nelle Seychelles nel 2011, Irene Mambilima nello Zambia nel 2015. Nthomeng Justina Majara, presidente della Corte suprema nel Lesotho dal 2014, è stata temporaneamente sospesa l’anno scorso per un’indagine aperta nei suoi confronti, ma é stata sostituita da un’altra donna, Maseforo Mahase. (Sudan Tribune / Africanews)