Tanzania: 52 persone sequestrate in 25 giorni - Nigrizia
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Il principale partito di opposizione, CHADEMA, documenta una campagna di sparizioni e arresti arbitrari di dissidenti in vista delle elezioni generali del 29 ottobre
Tanzania: 52 persone sequestrate in 25 giorni
28 Ottobre 2025
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 3 minuti

Non si ferma in Tanzania la campagna di sequestri e sparizioni forzate di dissidenti mentre il paese si prepara alle elezioni generali del 29 ottobre.

Già il 10 ottobre il principale partito di opposizione, CHADEMA, aveva denunciato la scomparsa di 13 oppositori nel giro di appena 9 giorni.

Ora il partito lancia un nuovo allarme in un rapporto, pubblicato il 26 ottobre, che documenta la sparizione di ben 52 persone in 25 giorni (dal 1 al 25 ottobre), una media di più di due sequestri al giorno.

Sequestri coordinati a livello nazionale

Il resoconto parla di un modello coordinato di rapimenti che coinvolge quasi sempre uomini armati a bordo di anonime Toyota Land Cruiser bianche. CHADEMA parla di una campagna sistematica di sparizioni forzate le cui vittime sono funzionari e sostenitori del partito, ma anche leader religiosi, imprenditori, docenti, avvocati, comuni cittadini e persino un’insegnante di scuola elementare e un ex ambasciatore.

Ad accomunarle, fa notare CHADEMA, è la loro percepita opposizione al governo o la capacità di influenzare l’opinione pubblica.

Alcuni di loro sono stati rilasciati dalla polizia dopo una prolungata detenzione arbitraria, di altri si sono perse le tracce, mentre l’autista di mototaxi Ayubu Juma, rapito il 9 ottobre, è stato trovato morto nella boscaglia tre giorni dopo.

Il rapporto fa notare degli schemi comuni in molti dei sequestri, come il fatto che molte vittime siano state attirate da telefonate ingannevoli che offrivano lavoro o chiedevano incontri, l’uso di Land Cruiser bianche, spesso senza targa, e il coinvolgimento di uomini armati che si spacciavano per agenti di polizia.

Il rapimento dell’ambasciatore Polepole

Il caso più eclatante riguarda il sequestro nella sua abitazione, la notte del 6 ottobre, dell’ex ambasciatore a Cuba Humphrey Polepole, membro di spicco del partito della presidente Samia Suluhu Hassan (Chama Cha Mapinduzi – CCM), divenuto un aperto oppositore del governo. Anche di lui non si sono avute più notizie.

Convalida giudiziaria

Per 5 dei 52 casi documentati, tutti funzionari locali di CHADEMA, l’Alta Corte di Bukoba ha stabilito il 23 ottobre scorso che si trattasse effettivamente di detenzioni illegali. I giudici hanno ordinato l’immediato rilascio dei cinque, definendo la condotta della polizia “grave” e “intollerabile”.

Opposizioni decimate

La campagna di sparizioni forzate e arresti arbitrari si inserisce in un clima generale di repressione, intimidazione e di forte limitazione delle libertà di espressione e di stampa.

Il leader storico di CHADEMA, Tundu Lissu, è in carcere dal 9 aprile e sotto processo con l’accusa di tradimento. Il partito che da mesi chiedeva radicali riforme alla legge elettorale a garanzia di democraticità, si è autoescluso dalla corsa elettorale dichiarandosi determinato a impedire lo svolgimento del voto con lo slogan “No riforme, no elezioni”.

Escluso anche il candidato alla presidenza del secondo partito di opposizione, l’ACT-Wazalendo, Luhaga Mpina, squalificato dalla Commissione elettorale, in seguito reintegrato dall’Alta Corte di giustizia, e poi nuovamente estromesso dalla Commissione.

La candidata del CCM, la presidente Samia Suluhu Hassan, succeduta a John Magufuli, morto mentre era in carica nel 2021, non affronta rivali e punta a una elezione che appare più che mai scontata.

Se vuoi approfondire la situazione generale della Tanzania in vista delle elezioni ti segnaliamo il nostro dossier di ottobre.

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