Tanzania / Plastica

Dal 1° giugno prossimo sarà vietato per i viaggiatori introdurre nel paese borse di plastica. Lo ha annunciato ieri il governo tanzaniano precisando che sarà istituito uno sportello speciale ai punti di ingresso per far rispettare la misura.

“Dal 1° giugno 2019 in Tanzania sarà vietata importazione, esportazione, fabbricazione, vendita, immagazzinaggio, fornitura e utilizzo di tutti i sacchetti di plastica, a prescindere dal loro spessore”, si legge nella nota.

Tuttavia, la dichiarazione afferma che non sono proibiti imballaggi di plastica per servizi medici, prodotti industriali, industria delle costruzioni, settore agricolo, prodotti alimentari, sanitari e gestione dei rifiuti.

Ai visitatori del paese dell’Africa orientale è stato consigliato di evitare di trasportare borse o sacchi di plastica nella valigia o nel bagaglio a mano. “Il governo si aspetta che, in segno di rispetto per l’imperativo di proteggere l’ambiente e mantenere il nostro paese pulito e bello, i nostri visitatori accetteranno piccoli inconvenienti derivanti da questo divieto di importare sacchetti di plastica “, precisa la nota.

Il mese scorso il primo ministro Kassim Majaliwa aveva detto che le buste di polietilene non saranno più utilizzate per scopi commerciali o imballaggi domestici, avvertendo i produttori di smaltire le scorte e chiedendo loro di diversificare la propria linea di business in vista della piena attuazione del divieto di uso di materie plastiche.

Nei mari africani finiscono ogni anno 44 milioni di tonnellate di plastica.

La Tanzania si unisce così ai circa 13 paesi africani che hanno vietato o introdotto una tassa sull’uso di sacchetti di plastica. In Rwanda, è illegale importare, produrre, utilizzare o vendere sacchetti e imballaggi di plastica eccetto in settori specifici come ospedali e prodotti farmaceutici. Nel 2017 anche il Kenya ha introdotto lo stesso divieto che prevede, per i trasgressori, quattro anni di carcere o una multa di 40mila dollari.

Nel mondo sono oltre 40 i paesi che hanno introdotto una legislazione che limita o tassa l’uso di sacchetti di plastica, tra cui Cina, Francia e Italia. (The New York Times)