Tanzania

È stata arrestata ieri in Tanzania Yang Feng Glan, una donna cinese di 66 anni conosciuta anche come “regina dell’avorio”. Ricercata in tutta l’Africa dell’Est perché considerata tra i maggior trafficanti di avorio del continente, aveva iniziato l’attività nel 2006.

È accusata di aver esportato illegalmente tonnellate di avorio e, se riconosciuta colpevole, potrebbe essere condannata da un minimo di 20 ad un massimo di 30 anni di prigione.

La donna, proprietaria del più grande ristorante cinese di Dar es Salaam, era anche vice presidente e segretaria generale del Tanzania China-Africa Business Council.  Era a capo di una vasta rete di trafficanti indagati per un anno dal Tanzania’s National and Transnational Serious Crimes Investigation Unit (Ntsciu). Yang Feng Glan è stata arrestata dopo essere tornata dall’Uganda, dove si era trasferita tempo fa.

La Tanzania è stato teatro di un massiccio bracconaggio. Organizzazioni per la difesa del patrimonio faunistico africano calcolano che, dal 2009 al 2014, sono stati massacrati 85.000 elefanti.  Un affare di proporzioni tali non potrebbe essere stato organizzato senza il coinvolgimento di funzionari governativi in posizioni chiave nei porti di Dar es Salaam e Zanzibar e in altri posti nel paese.

Andrea Crosta, cofondatore delle organizzazioni Elephant Action League e WildLeaks ha dichiarato: “Questa è la notizia che aspettavamo da anni (…). Finalmente un’importante trafficante cinese è in galera. Speriamo che ci porti alla scoperta di altri trafficanti e funzionari governativi corrotti. Dobbiamo mettere fine all’era degli intoccabili se vogliamo salvare gli elefanti.” (The observer-Kampala)

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