Tanzania / Bracconaggio

La scorsa settimana Xu Fujie, 31 anni, e Huang Gin, 51 anni, sono stati condannati a 30 anni di carcere, o a pagare una multa enorme, con l’accusa di aver ucciso 226 elefanti e di essere illegalmente in possesso di 706 pezzi di zanne di avorio, del peso di 1,8 tonnellate e del valore di 3,1milioni di dollari. 

La sentenza, ultima di una serie contro cittadini cinesi e locali accusati degli stessi crimini, è la più pesante finora emessa da un tribunale tanzaniano contro bracconieri e contrabbandieri di avorio. I due sono stati condannati anche per aver tentato di corrompere funzionari di polizia e del dipartimento specializzato nella difesa degli animali selvatici. Alla lettura della sentenza, il più giovane dei condannati ha avuto un collasso.

Gli avvocati che difendevano gli interessi del paese hanno chiesto una condanna esemplare che serva a fermare il massacro degli elefanti tanzaniani. Secondo le loro dichiarazioni, in tre anni, dal 2010 alla fine del 2013, ne sono stati uccisi 892 nei parchi nazionali del paese.

I due bracconieri cinesi sarebbero dunque responsabili del massacro di quasi un terzo di tutti gli elefanti uccisi nel periodo considerato. Per l’enormità del giro d’affari criminale gestito, i due sono considerati tra i capi di una rete di trafficanti che operava in Tanzania. (The Citizen)