Tanzania / Economia

Il Prodotto interno lordo della Tanzania è cresciuto del 7,9% nel secondo trimestre del 2016, superando ampiamente la crescita del 5,8% registrata nello stesso periodo dello scorso anno. I dati sono stati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, che ha tra i suoi compiti quello di misurare il Pil, calcolato come valore dei beni e servizi prodotti nel paese ogni anno nel corso di quattro trimestri.

Le stime nazionali sono state diffuse dopo la pubblicazione, ieri, da parte della Banca mondiale, dell’analisi biennale delle tendenze e dati economici per la regione. Da tale resoconto si intuisce che le economie africane stanno crescendo a velocità diverse, con paesi che soffrono di un’acuta recessione e altri, come Etiopia, Rwanda e Tanzania che continuano a registrare una crescita media annua superiore al 6%, anche se con forti squilibri interni.

La notevole crescita dell’economia tanzaniana, come spiega Albina Chuwa, direttrice generale dell’Ufficio nazionale di statistica, è da attribuirsi a condizioni climatiche che hanno favorito il settore agricolo, unite ad un miglioramento dei servizi ai lavoratori; si è registrata un’espansione delle attività minerarie e una crescita della produzione nell’industria manifatturiera e in molte altre aree, compreso il settore terziario. (AllAfrica)

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