Tanzania

La coalizione d’opposizione tanzaniana, Ukawa, ha confermato ieri di aver scritto alle Nazioni Unite per protestare contro una recente dichiarazione del presidente Jakaya Kikwete. Il presidente aveva minacciato di usare il pugno di ferro in caso di eventuali iniziative dei cittadini di restare “a guardia” dei seggi dopo aver votato per le elezioni generali, previste per domenica 25 ottobre. Iniziative sponsorizzate dai principali partiti d’opposizione che di recente hanno accusato il partito al potere, Chama Cha Mapinduzi (Ccm), di voler manipolare il voto e la Commissione elettorale nazionale (Nec) di non essere arbitro imparziale.

L’Ukawa, con il principale partito d’opposizione Chadema in testa, ha inviato la lettera di lamentela anche al Commonwealth, all’Unione Africana e alla Corte penale internazionale, chiedendo di pendere posizione contro il presidente affinché riveda le sue dichiarazioni, rilasciate durante la 16° commemorazione della morte del padre della nazione Nyerere.

Le elezioni generali di domenica prossima sono le più accese e incerte da quando è stato adottato il sistema multipartitico in Tanzania.  Saranno 23 milioni i cittadini tanzaniani chiamati al voto. I due principali contendenti alla poltrona di presidente sono l’attuale ministro dei lavori pubblici e membro del Ccm, John Magufuli, e Edward Lowassa, ex primo ministro passato all’opposizione dopo essere stato sconfitto alle primarie del Ccm. Il giorno del voto saranno presenti 140 osservatori dell’Unione Europea, secondo quanto annunciato ieri dal consolato. (The Citizen)