Tanzania

In Tanzania si attendono i risultati delle elezioni parlamentari e presidenziali che si sono svolte domenica. L’opposizione si presenta unita per cercare di mettere fine all’egemonia del partito Chama Cha Mapinduzi (Ccm,) alla guida del paese da 54 anni. Gli ultimi risultati, ancora parziali, danno in testa John Magufuli, candidato del Ccm, ma con poco margine rispetto a Edward Lowassa, il quale ha lasciato il Ccm e si è presentato con la coalizione d’opposizione Ukawa. L’affluenza ai seggi è stata molto alta, segno che per i tanzaniani queste elezioni sono molto sentite.

La Commissione elettorale nazionale (Nec), ha annunciato stamane nella sala conferenze del Julius Nyerere International Convention Centre di Dar es Salaam che i risultati delle elezioni parlamentari saranno pubblicati oggi alle 14 (ora locale).

Le elezioni, nonostante i timori di possibili violenze,  fino ad ora si sono svolte tranquillamente nella parte continentale del paese. Situazione ben diversa nell’arcipelago semiautonomo di Zanzibar – da sempre caratterizzato  da sentimenti indipendentisti – dove il clima è molto teso a causa del testa a testa tra i due partiti principali: il Ccm e l’opposizione con il Civic United Front (Cuf). Molte delle attività e degli uffici restano chiusi  in attesa dei risultati, mentre ingenti forze di polizia pattugliano le strade e i luoghi più sensibili.

Nella capitale Zanzibar nella serata di ieri si sono registrati infatti alcuni scontri, dopo che il candidato del Cuf, Seif Shariff Hamad, si è autoproclamato vincitore accusando la Commissione elettorale di Zanzibar di ritardare deliberatamente, con l’intento di manipolarli,  la pubblicazione dei risultati che lo proclamerebbero vincitore. I suoi sostenitori sono scesi in strada e si sono scontrati con le forze dell’ordine, secondo quanto rivelato da fonti locali. Ci sarebbero stati dei feriti  e alcuni arresti. (The Citizen / The Guardian)