Tanzania / Diritti

L’organizzazione internazionale per la difesa dei diritti umani Human rights watch (Hrw), ha duramente condannato la messa al bando per un’intera settimana del più importante quotidiano del paese, The Citizen. Il provvedimento governativo della scorsa settimana aveva proibito anche la pubblicazione delle edizioni via internet. Il quotidiano era stato accusato di aver diffuso notizie false sulla svalutazione dello scellino tanzaniano.

Nel suo comunicato, Hrw afferma che si tratta dell’ultimo di una lunga serie di attacchi alla libertà di stampa e di opinione da quando è presidente del paese John Magufuli. Cita la chiusura temporanea di altri quattro quotidiani nel 2017 e la legge del 2016, il Media services act, che dà al governo il potere di limitare la libertà dei mezzi d’informazione.

“Tutto questo è parte di un disegno di repressione più ampio che negli ultimi anni ha avuto come obiettivo la libertà di espressione”, si legge nel comunicato. Una censura che “si è espressa imponendo, tra l’altro, la chiusura dei blog non autorizzati, criminalizzando la diffusione on line di certi argomenti, multando le stazioni televisive e proibendo la pubblicazione di statistiche indipendenti senza un’autorizzazione governativa”.

L’anno scorso diverse organizzazioni non governative, compreso il Comitato per la protezione dei giornalisti (Committee to protect journalists – Cpj), si erano appellati a Magufuli perché mettesse fine agli attacchi alla stampa e riconoscesse il ruolo cruciale della società civile e dei mass media nella promozione di una convivenza pacifica nel paese. (Africanews)