Tanzania / Istruzione

La Banca Mondiale ha condizionato un prestito di 300 milioni di dollari nel settore dell’educazione ad un cambio di passo delle politiche governative riguardanti le studentesse minorenni madri.

Secondo le controverse disposizioni del presidente John Magufuli infatti, le studentesse che rimangono incinte devono essere espulse dalla scuola pubblica e deve essere loro precluso il ritorno agli studi formali anche dopo il parto. Queste politiche sono state molto criticate dalle organizzazioni della società civile del paese e da diversi donatori internazionali. Tra gli altri la Banca Mondiale che aveva fatto sapere di non aver sottoposto all’approvazione del suo consiglio, un piano di supporto all’educazione del valore di 300 milioni di dollari.

Nei giorni scorsi il direttore della Banca Mondiale per l’Africa, Hafez Ghanem, ha comunicato che lo stanziamento potrebbe ancora essere accordato, a seguito di un accordo che preveda un supporto all’educazione delle giovani madri.

Assicurazioni in proposito sono venute da Leonard Akwilapo, segretario permanente al ministro dell’Educazione, che ha sottolineato come il suo governo è impegnato a sostenere percorsi educativi alternativi per tutti coloro che sono stati espulsi dalla scuola, e dunque anche per le madri minorenni. Un ben piccolo spiraglio, dunque, ma abbastanza per continuare le trattative. (Reuters)