Nella riserva faunistica Grumeti, non lontano dal parco nazionale Serengheti, il bracconaggio sarà più difficile. È entrata infatti in funzione una piattaforma informatica che permette di controllare minuto per minuto quanto succede nella riserva, e in particolare di seguire costantemente gli elefanti, massacrati regolarmente per alimentare il sempre fiorente traffico di avorio. Si calcola che il loro numero sia diminuito del 20 % tra

Nella riserva faunistica Grumeti, non lontano dal parco nazionale Serengheti, il bracconaggio sarà più difficile. È entrata infatti in funzione una piattaforma informatica che permette di controllare minuto per minuto quanto succede nella riserva, e in particolare di seguire costantemente gli elefanti, massacrati regolarmente per alimentare il sempre fiorente traffico di avorio. Si calcola che il loro numero sia diminuito del 20 % tra il 2006 e il 2015.

La piattaforma, denominata EarthRanger, si avvale dei dati trasmessi da altri sistemi di sorveglianza e piattaforme informatiche, come ad esempio Google Map, e li aggrega in modo da dare l’allarme quando si evidenzia una situazione di pericolo. In questo modo i ranger del parco potranno entrare in azione preventivamente, invece che successivamente all’azione dei bracconieri, evitando i danni, invece di limitarsi a constatarli e a cercare di punire i colpevoli.

La piattaforma è stata messa a punto dai tecnici della Vulcan Inc. e finanziata dal suo proprietario, Paul Allen, cofondatore della Microsoft, morto oggi all’età di 65 anni per una malattia incurabile.

La Paul G. Allen Foundation, asseme al dipartimento di Stato americano e all’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC), finanzia anche uno studio scientifico sul DNA delle zanne rinvenute nei carichi sequestrati, per tracciare il commercio di avorio in Africa. (Reuters)