Tanzania / Masai

Prosegue in Tanzania la repressione contro la popolazione Masai, per l’appropiazione della loro terra. La scorsa settimana, una dozzina di abitanti di un villaggio sono stati attaccati da una pattuglia dell’esercito mentre pascolavano il loro bestiame a pochi chilometri dal Parco Nazionale del Serengeti, territorio protetto nel nord-est del paese.

Da anni il governo cerca di cacciare queste antiche popolazioni semi-nomadi dalle loro terre ancestrali, sistematicamente ridotte a vantaggio del turismo di lusso, in particolare nella zona di Ngorongoro, una delle riserve naturali più belle al mondo, già minacciata dalla ricerca petrolifera. I Masai del Serengeti sono sottoposti a sfratti forzati, violenza fisica e minacce, e spesso le loro case vengono bruciate. Dietro la campagna di espropriazione ci sono aziende straniere del turismo d’elite, sostenute dal governo. (Radio France Internationale)