Tanzania

Parlamento della Tanzania ieri ha approvato il quadro giuridico e normativo per lo sviluppo del settore nascente degli idrocarburi nel paese. Approvazione che arrivado dopo giorni di acceso dibattito.

 Secondo i termini della proposta di legge, le imprese energetiche pagheranno il 12,5% di royalty per la produzione di petrolio e gas in aree onshore e il 7,5% per le offshore.

La parte di profitto dal gas naturale destinata allo Stato, sarà compresa tra un minimo del 60 al un massimo dell’85%, in base all’estrazine giornaliera.

I membri del parlamento, soprattutto dal Chama Cha Mapinduzi (Ccm) partito di governo, hanno votato a grande maggioranza a favore del “2015 Petroleum Bill”, come è stata battezzata la legge, dopo che più di 40 parlamentari dell’opposizione sono stati sospesi per aver protestato urlando nel precedente dibattito.

Gli oppositori chehanno acceso il dibattito negli ultimi giorni attorno al disegno di legge hanno detto che gli operatori del settore e le organizzazioni non governative dovrebbero avere più tempo per esaminare le nuove normative previste dalla legge.

L’Africa orientale è diventata una nuova regione produttrice di petrolio e gas dopo una serie di scoperte di giacimenti in loco. I produttori sperano di sfruttarli per rifornire i mercati asiatici dove la domanda di energia è molto alta.

In Tanzania si stima la presenza di più di 55 trilioni di piedi cubi di gas naturale, ma anche le scoperte dei giacimenti di petrolio devono ancora essere stimate. (Reuters)

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