Tanzania: riabilitato il candidato alla presidenza di ACT-Wazalendo
Politica e Società Tanzania
L’Alta Corte ordina il reintegro della candidatura di Luhaga Mpina, revocata dalla commissione elettorale
Tanzania: riabilitato il candidato alla presidenza di ACT-Wazalendo
12 Settembre 2025
Articolo di Redazione
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Il candidato alla presidenza per ACT-Wazalendo, Luhaga Mpina

Mentre prosegue in questi giorni il processo per tradimento contro Tundu Lissu, leader di Chadema, il principale partito d’opposizione in Tanzania, l’Alta Corte ha reintegrato Luhaga Mpina, il candidato presidenziale di un altro movimento di opposizione, l’ACT-Wazalendo, ribaltando il verdetto della commissione elettorale, giudicato incostituzionale.

Il che significa che la Commissione elettorale nazionale indipendente (INEC) dovrà includere Mpina nelle schede elettorali, garantendo una certa competitività alle elezioni generali del 29 ottobre.

Purtroppo, la sentenza che apre la strada a Mpina, dando il via libera al suo tentativo di surclassare la presidente Samia Suluhu Hassan, è arrivata in un momento poco favorevole, visto che la campagna elettorale ufficiale in tutto il paese è già in pieno svolgimento. Mpina, pertanto, dovrà tentare di recuperare terreno.

L’INEC aveva revocato la candidatura di Mpina il 26 agosto scorso, basando la decisione sulle affermazioni di un membro di ACT-Wazalendo secondo cui il partito avrebbe violato le regole procedurali presentando come suo candidato Mpina, uscito recentemente dal CCM (Chama Cha Mapinduzi – in kiswahili Partito della rivoluzione), che governa il paese, e ritenuto pertanto disertore.

L’intervento della Commissione elettorale solo due giorni prima dell’inizio della campagna elettorale ufficiale, aveva alimentato la percezione di un’azione coordinata e sponsorizzata dallo stato per eliminare ogni possibile concorrente alla presidenza in carica e alla storica influenza del CCM sul panorama politico tanzaniano.

Questo ha posto ACT-Wazalendo – ampiamente considerato l’unico vero avversario rimasto del CCM in assenza del principale partito di opposizione, squalificato – in una grave situazione di stallo, in una fase cruciale della stagione elettorale.

Il collegio di tre giudici dell’Alta Corte, riunitosi a Dodoma, ha ordinato dunque all’INEC di proseguire le formalità per l’approvazione dei moduli di candidatura di Mpina “dal punto in cui erano stati interrotti”.

Una volta completate queste procedure, l’oppositore si unirà ad altri 16 candidati di partiti minori nella battaglia per tentare di spodestare Samia, che sta cercando di assicurarsi la legittimità delle urne per la prima volta da quando è succeduta a John Magufuli, morto mentre era in carica nel 2021.

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