Tanzania / Lago Vittoria

Il conteggio delle vittime del naufragio del traghetto MV Nyerere, avvenuto nelle acque del lago Vittoria il 20 settembre scorso, ha raggiunto ormai la soglia dei 224 morti, ma potrebbe non essere definitivo. Le acque del lago potrebbero continuare a restituire corpi ancora per qualche giorno. Qualche speranza che aumenti anche il numero dei sopravvissuti viene dal ritrovamento, ieri, di un giovane che è riuscito a salvarsi. Il naufragio è avvenuto infatti a un centinaio di metri dal porto di Mwanza, dove era diretto, e qualche passeggero potrebbe aver guadagnato la riva autonomamente.

Secondo dichiarazioni di funzionari dell’amministrazione locale, il traghetto, omologato per il trasporto di 100 persone e 25 tonnellate di merci, avrebbe invece trasportato circa 400 passeggeri. Secondo testimonianze di alcuni sopravvissuti, avrebbe trasportato anche un camion con un pesante carico di mais e cemento.

Quello di giovedì scorso è il più grave incidente nelle acque del lago dal 1996, quando si ebbero 894 morti nel naufragio di un altro traghetto, il MV Bukoba. Anche allora l’incidente fu attribuito al sovraccarico ma in diversi incidenti simili si è visto che anche l’equipaggio non aveva la preparazione necessaria per lavorare su simili imbarcazioni. Inoltre, secondo i commentatori locali, “navigare nel lago Vittoria è diventata una questione di tentativi ed errori, con rotte di navigazione antiche, risalenti al 19° secolo. Secondo l’organizzazione Lake Rescue (Salvataggio nel lago), ogni anno ci sarebbero almeno 5.000 annegati in incidenti quotidiani che non arrivano neppure sulle pagine della cronaca locale.

Il problema della sicurezza della navigazione nel lago è grave, tanto che la Commissione del Bacino del lago Vittoria aveva assicurato 35,8 milioni di dollari per il suo miglioramento. Il progetto prevedeva un sistema di comunicazione centralizzato e 22 stazioni per l’intervento in caso di emergenza. Ma per ora nulla sembra essere stato fatto. (The East African)