Tanzania

La Tanzania dispiega l’esercito per risolvere la crisi degli anacardi, detti anche noci di acagiù, fonte di reddito per migliaia di contadini. A lanciare un ultimatum, il 10 novembre, è stato il presidente John Magufuli, detto bulldozer.

Il nodo è il prezzo. Per settimane i coltivatori si sono rifiutati di vendere il loro prodotto ai commercianti, che volevano acquistare sottocosto, ad un prezzo di 0,7 dollari al chilo. Il presidente è allora intervenuto, fissando un prezzo equivalente a 1,43 dollari al chilo e dispiegando i militari. L’ordinanza prevede che se i commercianti non acquisteranno, a comprare il raccolto sarà lo Stato.

Gli anacardi sono una voce importante per le esportazioni della Tanzania e fonte primaria di sostentamento per i piccoli agricoltori nelle regioni di Mtwara, Lindi, Coast e Ruvuma. Le statistiche mostrano che le esportazioni di anacardi sono aumentate a 541,77 milioni di dollari nel 2017, da 270,6 milioni nel 2016. Il rendimento di quest’anno dovrebbe raggiungere le 220.000 tonnellate.

Lo scontro sul prezzo aveva portato nelle settimane scorse alla destituzione dei ministri del Commercio e dell’Agricoltura. (Agenzia Dire / The East African)