Tanzania / Economia

Un’immensa scoperta di elio, che secondo gli esperti cambierà le prospettive dei bisogni e dei possibili utilizzi per i prossimi anni, è stata effettuata in Tanzania, nella Rift Valley, da un gruppo di ricercatori delle università britanniche di Oxford e di Durham, in collaborazione con la società norvegese Helium One.

La quantità di gas stimata dai protagonisti della scoperta è di 54 miliardi di piedi cubici, una quantità sufficiente per alimentare 1,2 milioni di apparecchi per risonanze magnetiche, spiegano gli scienziati.

Il valore del giacimento, considerato il prezzo dell’elio nel 2015 secondo l’istituto statunitense di geofisica, sarebbe di circa 4,5 miliardi di dollari. 

L’elio è un gas nobile in via di rarefazione, noto al grande pubblico per essere quello che fa volare i palloncini, molto utilizzato nell’industria (nucleare, elettronica, spaziale, medica) e nella scienza per le sue molteplici proprietà, soprattutto quelle refrigeranti.

“È la prima volta che l’elio è stato trovato volontariamente. Finora si erano scoperte piccole quantità e in maniera accidentale” si legge in un comunicato del professore Chris Ballentine dell’Università di Oxford, che si rallegra della notizia.

Grazie a una nuova tecnica, i ricercatori hanno sprigionato il gas dalle antiche rocce vulcaniche della Rift Valley e lo hanno immagazzinato al di fuori. Sono i vulcani, spiegano gli esperti, a giocare un ruolo importante nella formazione di riserve di elio.

Finora le riserve più importanti di elio si trovavano in Texas, in Algeria e in Qatar. Se la nuova tecnica si rivelerà vincente, potrebbero essere scoperte altre riserve di elio in altre parti del mondo. (Africa e Affari)

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