Tanzania / Ambiente

Il viceministro delle Risorse naturali e del Turismo della Tanzania, Costantino Kanyasu, ha dichiarato ieri al quotidiano The East African che il governo sta cercando di istituire un’unità speciale per affrontare il problema del persistere di attacchi da parte degli animali nelle abitazioni vicine al parco nazionale del Serengeti.

I cambiamenti climatici incidono sulla vita di tutti, anche degli animali, i quali si ritrovano a loro volta costretti a migrare. Dirigendosi sempre più verso le zone abitate, vanno a costituire un problema per le comunità locali, danneggiando i raccolti e talvolta attaccando gli esseri umani.

«È comune incontrare un branco di elefanti che vaga nei dintorni di abitazioni umane in alcune parti del paese, così come anche ippopotami, leoni, coccodrilli e leopardi», ha affermato Kanyasu. Per questo il governo sta cercando cacciatori disponibili a ridurre il numero di ippopotami e coccodrilli nelle aree in cui questi rappresentano una minaccia per le persone.

Lo scorso anno il governo tanzaniano ha rimosso la proibizione della caccia grossa che era stata imposta nel 2015 e avviato un programma per la protezione degli elefanti dal bracconaggio. (The East African)