Tanzania

Il terremoto che ha colpito il 10 settembre scorso il nordovest della Tanzania, ha provocato almeno 16 morti e 250 feriti. Il sisma, di magnitudo 5.7 e una profondità di 40 km, ha avuto come epicentro il distretto di Bukoba, sulle sponde del lago Vittoria ed è stato avvertito in tutta la regione dei Grandi Laghi. Ancora all’opera i soccorritori che cercano sopravvissuti tra le macerie di oltre 800 edifici distrutti. A Bukoba si lavora anche per ripristinare la rete elettrica e le telecomunicazioni. “Le operazioni di soccorso sono in corso. Il governo ha reagito velocemente, anche se occorre tempo per raggiungere tutte le aree colpite” dice all’agenzia Fides il vescovo di Rulenge-Ngara, Severine Niwemugizi. Il principale ospedale della regione è quasi al limite della sua capacità e cominciano a scarseggiare i farmaci, avverte la Croce rossa. Ingenti danni anche oltreconfine, nella vicina Uganda, dove il terremoto ha raso al suolo un numero imprecisato di edifici. La regione non è nuova a fenomeni sismici, ma normalmente di bassa intensità. (Afp / Fides)

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