Tanzania / Zanzibar

Sono in corso le trattative per superare la crisi politica nata dall’annullamento dei risultati delle elezioni presidenziali, legislative e locali nell’arcipelago semi-autonomo di Zanzibar, deciso dalla Commissione Elettorale Indipendente della Tanzania per le “gravi irregolarità” riscontrate nel corso dello scrutinio di domenica 25 ottobre.

Ieri, 9 novembre, si sono tenuti colloqui a porte chiuse tra il Presidente di Zanzibar, Ali Mohammed Shein, e il leader dell’opposizione, Seif Shariff Hamad, alla presenza di due ex Presidenti di Zanzibar. Al momento non si conoscono i risultati dell’incontro, ma alcuni osservatori locali considerano un fatto positivo che al colloquio abbiano partecipato i due ex presidenti dell’arcipelago.

Nel frattempo, il 5 novembre, John Magufuli, del partito al potere Chama Cha Mapinduzi (Ccm), che era stato eletto presidente della Tanzania con il 58,46% dei voti, ha prestato giuramento a Dar es Salaam alla presenza di diversi Capi di Stato africani e dei leader religiosi nazionali, tra cui il Card. Polycarp Pengo, Arcivescovo di Dar es Salaam. (Fides)

Magufuli ha già iniziato il suo lavoro. Con un provvedimento interpretato dalla stampa locale come teso anzitutto a ridurre sprechi, ha disposto che esponenti del governo e funzionari pubblici potranno viaggiare all’estero solo previa sua autorizzazione. Il presidente ha infine invitato ministri e funzionari a effettuare visite regolari nelle aree rurali della Tanzania per mettere a punto politiche che siano nell’interesse delle comunità.