Tanzania

La settimana scorsa a Dar es Salaam, Tanzania, è stato assassinato, in un agguato, Wayne Lotter, figura molto nota anche a livello internazionale per il suo impegno nella protezione della fauna africana. Il suo taxi è stato fermato da un’altra autovettura da cui è sceso un uomo armato che gli ha sparato a distanza ravvicinata.

Lotter, 51 anni sudafricano, era fra i fondatori della fondazione tanzaniana PAMS (Protected Area Management Solutions) che dirigeva al momento in cui è stato assassinato. Dal 2009, anno di inizio dell’attività, grazie a PAMS è stata garantita la protezione a 32mila elefanti e 7mila giraffe e la rimozione di circa 4.600 trappole. Ha inoltre consentito l’educazione di 1.200 ragazzi alla protezione dell’ambiente e della fauna selvatica. Ha infine supportato e finanziato l’autorità tanzaniana di investigazione NTSCIU, National and Transnational Serious Crimes Unit, che ha portato all’arresto di quasi 2.400 tra bracconieri  e trafficanti e alla confisca di 1.446 armi da fuoco.

Tra i trafficanti arrestati grazie al suo impegno, anche la cinese Yang Fen Glan, conosciuta come “la regina dell’avorio”, accusata di gestire nel paese il commercio illegale di zanne di elefante per un valore di 2,6 milioni di dollari.

Secondo le ricerche del Great Elephants Census, dal 2007 al 2014 l’aumento del bracconaggio ha portato alla riduzione del 60% degli elefanti in Tanzania.

Lotter era impegnato anche nel consiglio direttivo di diverse gruppi internazionali, tra cui la Federazione internazionale dei ranger. (The East African)

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