«Lo sa che io sono agnostico?», chiede Carlo Petrini a papa Francesco. La risposta: «Agnostico pio. Lei ha pietà per la natura e questo è un atteggiamento nobile». È un passaggio del primo dei dialoghi tra Petrini, gastronomo ed «ex comunista» e Francesco avvenuto il 30 maggio 2018.

Un dialogo incentrato, come gli altri due (2 luglio 2019 e 9 luglio 2020), sull’ecologia integrale che il tema cardine dell’enciclica Laudato si’, pubblicata il 25 maggio 2015. Il rapporto tra i due è iniziato così: il papa, nel settembre 2013, andò a Lampedusa in segno di solidarietà con i migranti; Petrini scrisse una lettera a Francesco a questo riguardo e il 13 di settembre il papa gli telefonò.

«Parlammo di terra, di ecologia, di cibo e di religione… E anche delle nostre nonne», ricorda l’autore nell’introduzione di questo libro che è davvero un’occasione per riflettere sull’enciclica e sullo spessore culturale di questo papa. Che interrogato, nell’ultimo dialogo, sulla condizione dell’umanità di oggi dice: «È calpestata da questo virus e dai tanti virus che noi abbiamo fatto crescere.

Questi virus ingiusti: un’economia di mercato selvaggia, un’ingiustizia sociale violenta, dove le persone muoiono come animali e tante volte vivono anche come animali». Nella seconda parte l’autore affronta cinque temi – biodiversità, economia, migrazioni, educazione, comunità – e analizzare su ciascun punto il pensiero del pontefice.

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