Unesco / Memory of the World Register
Il Memory of the World Register è il progetto lanciato nel 1992 dall’UNESCO per combattere l’amnesia colletiva e presevare la memoria della cultura mondiale. Nigrizia è andata a vedere quali di questi tesori preziosi tra archivi, fondi e documenti si trovano nel continente africano.


Il Memory of the World Register – nella traduzione suonerebbe come il Registro della Memoria del mondo – raccoglie eredità documentaristica mondiale in special modo riguardante i musei e gli archivi. È un progetto-programma lanciato dall’Unesco nel 1992 per combattere l’amnesia collettiva e per proteggere e preservare la memoria spesso fragile della cultura mondiale.

 

Di questo particolare registro per ora fanno parte circa 120 collezioni, tra istituzioni museali, archivi librari e altri patrimoni culturali in giro per il mondo distribuite in 57 paesi. Inoltre sotto l’egida di questo progetto d’interesse culturale mondiale operano anche alcuni sottoprogetti specifici come gli Archivi del traffico di schiavi creati nel 1999 per raccogliere i documenti che testimonino e permettano di ricostruire il traffico di schiavi e la schiavitù attraverso il mondo. Oppure Cartoline dall’Africa occidentale ovvero un progetto che si prefigge di archiviare in formato digitale oltre 3200 cartoline storiche provenienti da 17 paesi dell’ECOWAS (Stati della Comunità Economica dell’Africa Occidentale) del periodo 1890-1930.

 

Siamo andati a vedere quali di questi tesori preziosi tra archivi, fondi e documenti si trovano nel continente africano e dove possibile abbiamo inserito un link al Memory of the World Register in cui si possono trovare maggiori dettagli e informazioni sui singoli patrimoni segnalati o già inseriti nel registro dell’Unesco. Ogni anno, inoltre, è possibile iscrivere nuovi tesori alle ‘nomination’ per entrare in tale registro – le iscrizioni per il 2006-2007 si chiuderanno il 31 marzo mentre in giugno si conosceranno le new entry tra le candidature arrivate per il 2004-2005 e selezionate da una commissione di esperti mondiali -.


 

 

 

MEMORY OF THE WORLD REGISTER


Africa

 

 

Benin

 

Archivi coloniali

  

La maggior parte dei documenti conservati in questo archivio è datata nel periodo del colonialismo durato circa un secolo (1843-1960) durante il quale, l’incontro tra colonizzati e colonizzatori, tra la cultura occidentale e quella africana provocò disintegrazione economica, sociale e culturale.

 

 

Etiopia

 

Tesori dalle Organizzazioni degli Archivi e della Biblioteca Nazionale

 

 

 

L’Etiopia possiede rari e preziosi manoscritti composti nell’alfabeto nazionale in versi o prosa che riflettono la civiltà e società locale. Tra questi, per entrare a fare parte del registro dell’Unesco, sono stati scelti alcuni documenti come Omelie e Gospel scritti su pergamenta nel 1300 e 1400; lettere del re Tewdros alla regina d’Inghilterra ed altre missive ‘regali’; la prima pubblicazione a stampa della storia dell’Etiopia datata 1513 e molti altri documenti – a rischio a causa della carenza di fondi per la loro cura e per lo spostamento su microfilm – scritti su pergamena tra il 1600 e il 1900 relativi alla storia nazionale.

 

 

Mauritius

 

Archivi dell’occupazione francese

 

 

Una serie di documenti ufficiali che riguardano il dominio della cosiddetta Isle de France e il primo periodo inglese tra 1600 e 1700. Questo archivio contiene anche altri documenti inerenti pirati e corsari, truppe navali e battaglie dell’Oceano indiano e i primi colonizzatori europei in questa zona del mondo.

 

 


Namibia

 

Diari di Hendrik Witbooi

 

Un diario scritto da Hendrik Witbooi, capo della tribù dei Nama in Namibia, tra il 1884 e il 1894. La lingua usata è il tedesco.

 

 


Senegal

 

Fondi dell’”Afrique occidentale française” (AOF)

 

 

I beni dell’AOF sono di grande interesse culturale, storico e sociale. Includono una enorme quantità di documentazione sull’arte e su alcune confraternite islamiche e sul cattolicesimo nell’Africa occidentale francofona. Di particolare importanza sono alcune informazioni sull Isola di Gorèe, piccola isola al largo della capitale del Senegal simbolo della schiavitù in quanto ultima tappa in territorio africano della tratta atlantica, classificata nel 1978 dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

 


Sudafrica

 

Bleek Collection

 

 

La Bleek Collection consiste in scritti di W.H.I. Bleek (1827-1875), di sua cognate Lucy Lloyd (1834-1914), di sua figlia Dorothea Bleek (1873-1948) e di G.W. Stow (1822-1882) in relazione alle loro ricerche nel lingiaggio dei boscimani o gente San e il loro folklore, tra cui album di fotografie. Il materiale permette un’immersione unica nel linguaggio, religione, mitologia e nella storia di questo popolo.

 


Archivi della Dutch East India Company

 

La Dutch East India Company (VOC, Verenigde Oostindische Compagnie), fondata nel 1602 e fallì nel 1795, era una compagnia di commercio olandese, una delle più grandi e più importanti compagnie dell’Europa moderna operante in quel tempo in Asia. Ebbe l’autorizzazione al commercio dal governo olandese nella zona tra il Sudafrica e il Giappone. Tra il 1602 e il 1796, la VOC inviò almeno un milione di europei a lavorare in Asia su 4.785 navi. I documenti relativi a questa compagnia – occupano circa 4 chilometri di scaffalature – parlano di commerci, attività e sono per la maggior parte lettere e comunicazioni tra commercianti, nobili e re e vi si può ricostruire un’epoca, una società tra il XVII e il XVIII secolo.

 

 


Tanzania

 

Archivi tedeschi degli Archivi Nazionali

 

 

Gli archivi tedeschi mostrano come era la situazione nel periodo in cui la maggior parte dei poteri europei erano occupati a dividersi l’Africa in colonie. Proprio in quegli anni accadero eventi che cambiarono il volto del continente africano e questa documentazione aiuta a comprenderli. Ad esempio prima del primo grande conflitto mondiale la colonia tedesca dell’Africa orientale era formata dalla Tanganyika (l’attuale Tanzania), da Ruanda e Burundi ma dopo la guerra questi tre apesi sono stati separati uno dall’altro e dei confini riconosciuti a livello internazionali sono stati segnati – questo passaggio è ben documentato negli archivi tedeschi contenuti negli archivi Nazionali in Tanzania.

 

 


Collezione di libri e manoscritti arabi

 

Consiste in oltre 800 manoscritti custoditi dagli Archivi Nazionali ed è materiale unico per lo studio della cultura di Zanzibar e della regione africana orientale. Oltre che per il loro contenuto questi manoscritti sono una testimonianza dell’arte calligrafica.