Togo

Grande giornata di mobilitazione popolare ieri a Lomé, capitale del Togo, dove decine di migliaia di persone hanno marciato, protestando contro il regime dinastico del presidente Faure Gnassingbé, al potere dal 2005, quando succedette al padre, Etienne Gnassingbé Eyadema, a sua volta alla guida del paese per 38 anni, con il sostegno della Francia.

Le proteste, organizzate da una coalizione di partiti di opposizione e di organizzazioni della società civile, hanno interessato anche altre grandi città del paese e sono previste anche per oggi.

La limitazione dell’accesso ad internet e ai social network e il rallentamento della velocità del web non hanno impedito il raduno di una folla di persone senza precedenti in Togo. Amnesty International ha stimato che 100 mila persone abbiano marciato ieri a Lomé. Molte di loro indossavano i colori rossi, arancioni e rosa dei partiti di opposizione.

Nemmeno la concessione del governo, che in mattinata ha adottato un progetto di legge per modificare la Costituzione e reintrodurre il limite di due mandati presidenziali, ha potuto fermare le proteste della popolazione che chiede la fine del dominio, imposto per mezzo secolo dalla “dinastia degli Gnassingbé”.

Nel corso di proteste simili, lo scorso agosto, due manifestanti dell’opposizione sono stati uccisi e altri 13 feriti quando le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco sulla folla. (Bbc)