Togo / Francia

Il principale partito d’opposizione in Togo, Alleanza Nazionale per il Cambiamento (ANC), ha chiesto ieri al governo chiarimenti sui suoi rapporti con il magnate francese Vincent Bollore, indagato in Francia per i suoi affari in alcuni paesi africani. In particolare, il primo ministro Selom Komi Klassou è stato invitato a fornire dettagli sul coinvolgimento di Bollore nel porto principale di Lomé, dopo che una precedente lettera di richiesta di informazioni, inviata due anni fa, “è rimasta senza risposta”.

Bollore, 66 anni, è sotto inchiesta per presunte tangenti pagate nel 2010 per ottenere concessioni portuali in Togo e in Guinea Conakry. I magistrati sospettano che i dirigenti del gruppo abbiano utilizzato la filiale di comunicazione Havas per favorire l’arrivo al potere di dirigenti togolesi e guineani, che a loro volta hanno favorito il gruppo. L’industriale nega qualsiasi illecito.

L’opposizione togolese chiede a Klassou di riferire in parlamento riguardo ai dettagli della procedura di gara per la concessione del porto di Lomé, specificando quanto il gruppo Bollore ha pagato alla tesoreria del Togo dal 2010 per contratti legati a progetti statali.

La scorsa settimana il ministro del Servizio Civile, Gilbert Bawara, aveva dichiarato che il governo è “indifferente” al caso francese contro Bollore e ha definito “ridicolo, scandaloso e persino un po’ condiscendente, immaginare che una società di comunicazione possa influire su un’elezione presidenziale di uno stato africano”. (Africanews)

Nigrizia, nel giugno 2017, ha dedicato la copertina e l’apertura del mensile all’inchiesta africana su Vincent Bolloré.

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