Il “Miriam Makeba Tribute”
È partito ieri il “Miriam Makeba Tribute”, una tre giorni di concerti e dibattiti a Roma, per commemorare Miriam Makeba, la cantante sudafricana deceduta per una attacco cardiaco dopo essersi esibita, nel 2008, a Castelvolturno. A ricordarla il giornalista scrittore, Roberto Saviano, e numerosi artisti.

È iniziata ieri a Roma la tre giorni di commemorazione di Mama Africa, Miriam Makeba. Nell’auditorium Unicef di via Palestro è stato presentato il “Miriam Makeba Tribute”, evento organizzato dal Movimento africani in Italia in ricordo della celebre artista sudafricana che si chiuderà sabato con un concerto all’auditorium di via della Conciliazione.
Makeba è morta per un attacco di cuore a Castelvolturno, nel 2008, dopo aver cantato durante un concerto in favore di Roberto Saviano e contro la camorra. Proprio Saviano ha registrato un videomessaggio per aprire la giornata dedicata all’artista. «Il fatto che Miriam abbia partecipato al concerto di Castelvolturno – ha ricordato lo scrittore campano – mi colpì moltissimo perché nessun artista aveva accettato di esibirsi lì. Makeba aveva capito che Castelvolturno era Africa: uno dei luoghi della diaspora africana, una città quasi europea quasi completamente popolata da una comunità africana».

Il legame di Miriam Makeba con l’Italia è fortissimo ed è stato sottolineato da Roberto Miglioli, manager della cantante: «Miriam lasciò il Sudafrica nel 1959 per venire a Venezia per presentare il film “Come back Africa” che vinse il premio per la critica».
Il tributo a Mama Africa è importante anche perché è interamente organizzato dal Movimento degli africani. «Il ricordo di Makeba – ha commentato Saviano – è importante perché oggi dobbiamo capire come la comunità africana faccia parte della cittadinanza italiana. Nelle tragiche rivolte contro le associazioni mafiose di Castelvolturno e Rosarno gli africani ci hanno dimostrato che oltre a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare, gli immigrati riescono a difendere diritti che gli italiani non hanno più coraggio per difendere».

Ouattara Gaoussou, presidente del Movimento degli africani in Italia, dopo aver ringraziato chi ha collaborato al progetto ha sottolineato il fatto che l’organizzazione del “Miriam Makeba Tribute” non ha ricevuto alcun fondo da sindacati, partiti o associazioni, ma è stato completamente finanziato dal movimento. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha inviato agli organizzatori dell’evento una targa d’argento, mentre dal Senato è arrivata una medaglia di bronzo.

Nel corso della giornata è stato presentato anche il concerto di sabato nel quale si esibiranno artisti italiani (Niccolò Fabi, Fausto Mesolella e i Mesolella) e astri della musica africana (Afro Star Band, Gabin Dabire, Ray Lema, Awa Ly, Josette Martial, Tasha Rodrigues ed Esha Tizafy). La madrina del concerto, la cantante italo americana Rossana Casale, ha anticipato le canzoni che canterà nella serata di sabato (“Soweto Blues” di Miriam Makeba, la sua Terra e “Come back Sunday” di Duke Ellington) mentre Raiz, altro artista presente sabato ha puntualizzato: «La musica può dare un contributo per cambiare le cose. Negli anni ‘90 scrissi una canzone che, pur non definendosi antirazzista perché odio le etichette preconfezionate, lo era in sostanza. Non pensavo che 20 anni dopo le stesse parole sarebbero state così attuali».

Nel pomeriggio un dibattito dal titolo “La figura di Miriam Makeba e il tema dell’emancipazione della donna in Africa e nel mondo” ha permesso di approfondire l’eredità dell’artista sudafricana nelle battaglie per i diritti civili e delle donne. Hanno partecipato tra gli altri l’ambasciatrice del Burkina Faso in Italia Sophie Sow e Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento europeo. Prima di ogni intervento, però, è stata pronunciata una preghiera in ricordo dell’indimenticabile Mama Africa con la partecipazione del coro gospel multietnico “World Spirit Choir” che si esibirà anche nel concerto di sabato.