Tunisia

Due attacchi terroristici hanno colpito due diversi luoghi di Tunisi questa mattina intorno alle 11. Entrambi hanno preso di mira le forze di polizia.

Il primo attentato, eseguito da un kamikaze, è avvenuto nel centro della capitale, all’angolo tra l’avenue de France e la rue Charles de Gaule e ha colpito una pattuglia della polizia. Oltre all’attentatore, un poliziotto è rimasto ucciso e ci sono almeno 5 feriti: 3 poliziotti e 2 civili.

Poco dopo c’è stata una seconda esplosione nei pressi della sede delle polizia nella zona al-Qarjani, nella quale 4 persone sono rimaste ferite, ha detto il ministero dell’Interno, confermando che si è trattato di «terrorismo».

Da almeno quattro anni la Tunisia sta combattendo gruppi jihadisti che hanno basi in aree remote vicino al confine con l’Algeria e con la Libia. Lo scorso ottobre una donna si è fatta esplodere nel centro di Tunisi, ferendo 20 persone tra cui 10 agenti di polizia.

La sicurezza è migliorata dopo l’imposizione dello stato di emergenza a novembre 2015 dopo due attacchi: uno in un museo del Bardo a Tunisi (21 morti) e un altro in una spiaggia a Sousse (38 morti). Un terzo attacco ha preso di mira le guardie presidenziali nella capitale e ucciso 12 militari. Lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità.
Queste azioni hanno spaventato turisti e investitori, aggravando la crisi economica.

Sempre ieri il 92enne presidente Beji Caid Essebsi è stato portato in un ospedale militare dopo aver subito una “grave crisi sanitaria”. (Jeuneafrique / Reuters)