Tunisia / Turismo

Il governo inglese ha mitigato ieri le raccomandazioni di non viaggiare “se non per motivi essenziali” verso la Tunisia, emesse dopo la strage del 26 giugno 2015, quando lo studente jihadista Seifeddine Rezgui aprì il fuoco nel Riu Imperial Marhaba hotel di Sousse, sulla costa mediterranea, uccidendo 39 persone tra cui 30 cittadini inglesi e 3 irlandesi. Quell’anno fu imposto lo stato d’emergenza nel paese, scosso da altri due attentati terroristici.

Alistair Burt, ministro degli esteri britannico per il Medio Oriente e il Nord Africa, ha dichiarato che “questo aggiornamento riflette l’impegno delle autorità tunisine e dell’industria turistica, di migliorare la sicurezza del paese dopo il tragico attacco terroristico del 2015, grazie anche al supporto dell’Inghilterra e di altri partner internazionali”.

Tuttavia, persistono le raccomandazioni di evitare i viaggi verso le regioni a sud e ad ovest della Tunisia, confinanti con Libia e Algeria, dove le autorità stanno ancora lottando contro militanti islamici e contrabbandieri. (News 24 / Bbc)