Tunisia / Libia

La Tunisia ha attivato lo stato di massima allerta alle frontiere terrestri e marittime con la Libia «per far fronte a qualsiasi potenziale minaccia, compresi terrorismo, contrabbando, immigrazione illegale e crimine organizzato».

Lo ho annunciato ieri il ministro della Difesa Abdelkarim Zbidi, a margine dell’inaugurazione di un centro operativo di controllo che incorpora un sistema di sorveglianza elettronica delle frontiere nel governatorato di Gabes, nel sud-est del paese.

Il sistema consiste in una rete di telecamere di sorveglianza e sensori termici in grado di rilevare tutti i tipi di movimenti, finanziata in parte da Stati Uniti e Germania, che si estende per ora da Ra’s Ajdir, sulla costa nord-orientale, a Bir Ezzar, nel sud-est, lungo il confine orientale con la Libia.

Il ministero sta cercando nuovi finanziamenti per estendere la rete di copertura a Borj el-Khadra, il punto più meridionale della Tunisia, ha detto Zbidi.

«Abbiamo messo in atto un piano d’azione per rafforzare i preparativi militari e di sicurezza alle frontiere e (per essere pronti) ad accogliere tutti i migranti libici che potrebbero fuggire (in Tunisia) a causa del conflitto», ha aggiunto il ministro.

Mercoledì, il presidente tunisino Béji Caïd Essebsi ha insistito sulla «necessità di evitare l’escalation militare in Libia e porre fine agli scontri». (Anadolu)