Tutte le nove africane ai Mondiali 2026 - Nigrizia
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Le qualificate sono: Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Senegal, Ghana, Costa d’Avorio, Sudafrica e, per la prima volta, Capo Verde
Tutte le nove africane ai Mondiali 2026
Solo sette delle dieci migliori nazionali africane secondo il ranking FIFA hanno staccato un biglietto d’andata per la Coppa del Mondo che si disputerà in Messico, Stati Uniti e Canada. Uno spareggio tra Gabon, Repubblica democratica del Congo, Camerun e Nigeria determinerà chi occuperà l'ultimo posto disponibile per il continente
15 Ottobre 2025
Articolo di Alex Čizmić
Tempo di lettura 4 minuti

L’allargamento del numero di squadre partecipanti ai Mondiali, da 32 a 48, e il conseguente aumento dei posti riservati all’Africa da 5 a 9 (o potenzialmente 10), lasciavano presagire una qualificazione scontata per tutte le principali nazionali del continente. Così, tuttavia, non è stato.

Solo sette delle dieci migliori selezioni africane secondo il ranking FIFA hanno ottenuto il pass diretto per la Coppa del Mondo 2026, che si disputerà negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.

Le rappresentative dell’Africa settentrionale hanno quasi centrato l’en plein: ad eccezione della Libia – ancora in corsa a due giornate dal termine – tutte le altre ce l’hanno fatta.

Il Marocco, che si era candidato a ospitare il torneo, ha superato agevolmente la fase eliminatoria. Il ritiro dell’Eritrea prima dell’inizio del girone ha ridotto la concorrenza per la squadra guidata da Walid Regragui, che ha chiuso al primo posto con nove punti di vantaggio sul Niger. I Leoni dell’Atlante parteciperanno così al loro sesto Mondiale, il terzo consecutivo, forti dello storico traguardo raggiunto nel 2022 con l’approdo in semifinale.

Non sono mancate all’appello neppure Tunisia ed Egitto: i tunisini, più solidi che spettacolari, hanno centrato la loro settima qualificazione, la terza di fila; gli egiziani, più dotati sul piano tecnico, saranno invece presenti per la seconda volta consecutiva.

A completare il quartetto nordafricano c’è l’Algeria, tornata sulla scena internazionale dopo otto anni di assenza sotto la guida dell’ex tecnico della Lazio Vladimir Petković.

Il Senegal, ormai presenza fissa nella competizione grazie a un inesauribile serbatoio di talento, prenderà parte al torneo per la quarta volta. I Leoni della Teranga, ringiovaniti dal commissario tecnico Pape Thiaw dopo l’era di Aliou Cissé, proveranno a confermare il proprio status tra le grandi del continente.

Il Ghana, escluso dalla prossima Coppa d’Africa dopo oltre vent’anni, ha invece strappato la qualificazione ai Mondiali per la quinta volta, bissando la presenza del 2022. Decisivo il ritorno in panchina di Otto Addo, già protagonista nel ciclo precedente, quando riuscì a eliminare la Nigeria.

Anche la Costa d’Avorio, attuale campione continentale, ha confermato il proprio valore. Al termine di un acceso duello con il Gabon di Pierre-Emerick Aubameyang, protrattosi per tutto il girone, gli Elefanti hanno conquistato il pass per quella che sarà la loro quarta apparizione, la prima dopo dodici anni.

Chi ritrova il palcoscenico mondiale dopo sedici anni è il Sudafrica: i Bafana Bafana, alla loro quarta presenza, mancavano dal 2010, dall’edizione organizzata in casa, la prima volta per un paese africano. Il cammino non è stato privo di ostacoli: una penalizzazione di tre punti, dovuta all’impiego di un giocatore squalificato contro il Lesotho, ha rischiato di compromettere tutto. Tuttavia, le difficoltà della Nigeria hanno consentito alla “Rainbow Nation” di mantenere la vetta del girone.

Infine, tra le protagoniste del 2026 ci sarà anche Capo Verde: il piccolo arcipelago atlantico, con meno di 600mila abitanti, sarà l’unica debuttante africana nella prossima edizione del torneo. Ora resta da assegnare l’ultimo posto, che potrebbe portare a dieci il numero delle squadre africane qualificate.

Le quattro migliori seconde dei gironi – Gabon, Repubblica democratica del Congo, Camerun e la già citata Nigeria – si affronteranno in un mini torneo a eliminazione diretta a novembre. La vincente sfiderà successivamente nazionali di altre confederazioni in uno spareggio intercontinentale previsto per marzo.

Tra queste, spicca la Nigeria, che ha acciuffato il secondo posto per il rotto della cuffia grazie a un gol al 91’ nell’ultima partita contro il Benin: un’eventuale esclusione sarebbe vissuta come una vera e propria tragedia sportiva, considerando che anche quattro anni fa le Super Aquile mancarono l’accesso alla fase finale.

Non sono ancora note le date e le sedi del torneo di spareggio continentale, che sarà comunque ospitato dal Marocco, paese che si è ormai affermato come punto di riferimento per l’organizzazione di incontri in campo neutro in ambito africano e che sarà la prossima sede della Coppa d’Africa.

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