Uganda / LRA

Si è aperto ieri alla Corte penale internazionale dell’Aja (Cpi) il processo contro Dominic Ongwen, alto comandante del gruppo armato nord-ugandese Lord resistence army (Esercito di resistenza del signore – Lra). Ongwen, che si è dichiarato non colpevole, deve rispondere di 70 capi d’accusa per crimini di guerra e contro l’umanità. Il miliziano era noto tra i suoi commilitoni per asservire e violentare soprattutto giovani ragazze, picchiando chi resisteva. Tra le accuse anche massacri di civili e arruolamento di bambini soldato. Il procuratore della Cpi, Fatou Bensouda, ha parlato ieri di un testimone che descrive bambini di sei anni addestrati militarmente, così piccoli, ha detto “che le bocche dei loro fucili AK-47 venivano trascinate a solcare il terreno”. 

Ongwen si è difeso sostenendo di essere lui stesso una vittima, rapito a 13 anni ed addestrato dal famigerato (e tutt’ora ricercato) Joseph Kony, il folle capo supremo del gruppo armato che dal 1989 semina il terrore con massacri, mutilazioni e rapimenti di massa di bambini e bambine, usati come combattenti e schiave sessuali. Sostenuto dal Sudan l’Lra nel 2006 ha abbandonato il nord Uganda, muovendosi in territori di conflitti nella Repubblica democratica del Congo, in Sudan, Sud Sudan e nella Repubblica Centrafricana. (Reuters)