Democrazia ugandese

È stato di nuovo arrestato ieri Bobi Wine, popolare cantante, parlamentare e fermo oppositore del regime del presidente Yoweri Museveni (al potere da 33 anni).

Bobi Wine sarebbe stato arrestato perché guidava un corteo di suoi sostenitori che si dirigeva al luogo dove era programmato un suo concerto, alla periferia della capitale Kampala. Non solo: la polizia è poi intervenuta con idranti e lacrimogeni per disperdere la folla che si era radunata in attesa dello spettacolo. Il portavoce della polizia, Patric Onyango, ha dichiarato all’agenzia Reuters che le forze dell’ordine applicano la legge che impone di disperdere assembramenti non autorizzati. Le autorità ugandesi hanno proibito all’artista di tenere concerti nella capitale e in altre due località.

Il presidente Museveni aveva annunciato il giro di vite in occasione di una riunione di artisti e promotori musicali, dichiarando che non sarebbero stati tollerati concerti che avrebbero potuto avere legami con la politica e che non sarebbero state compensate le perdite economiche dovute alla loro cancellazione.