Uganda / Aviaria

Si teme un’epidemia di aviaria nei paesi rivieraschi del lago Vittoria. I primi uccelli migratori morti di aviaria sono stati scoperti all’inizio di gennaio in una palude nelle vicinanze di Entebbe, dopo la segnalazione di una moria di volatili (almeno 1.200) da parte dei pescatori della zona. La palude – che si trova circa 40 chilometri dalla capitale, Kampala – è luogo di sosta per numerosi uccelli migratori, tanto da essere méta turistica per gli amanti del birdwatching. Pochi giorni dopo la segnalazione sono state trovate infette delle anatre in una località dell’Uganda occidentale.

I test nei due siti hanno confermato la presenza del virus H5N8 che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, potrebbe infettare anche gli esseri umani, causando gravi infezioni respiratorie. I più esposti sarebbero i bambini. Il ministro ugandese della Sanità ha precisato che, sebbene l’infezione possa essere potenzialmente letale, le probabilità di trasmissione del virus dagli uccelli agli esseri umani è basso. Finora non si è registrato nessun contagio.

Intanto l’allarme aviaria sta avendo importanti ripercussioni economiche: Kenya e Rwanda hanno chiuso le frontiere ai prodotti aviari ugandesi, che costituiscono una parte non irrilevante delle esportazioni del paese. Il capo dei servizi veterinari del Kenya ha precisato che il bando rimarrà in vigore fino a quando la situazione nel paese confinante si sarà normalizzata.

Ma la chiusura alla importazioni di polli e uova potrebbe non bastare a proteggere i paesi dell’area. Un esperto del consiglio mondiale per la salute degli animali, Nicholas Kauta, ha dichiarato in un’intervista che gli uccelli migratori affetti da aviaria tendono ad occupare paludi e zone costiere, e dunque le acque stesse, trasportando le carcasse, potrebbero diventare potenziali vie di diffusione dell’infezione. Perciò l’epidemia potrebbe diffondersi anche a Kenya e Tanzania, che si affacciano sul lago Vittoria, dove gli uccelli migratori malati stanno andando a morire.

L’epidemia potrebbe inoltre trasmettersi lungo tutto il percorso della rotta migratoria, che si dirige verso sud. Finora l’Uganda è il terzo paese africano ad essere stato toccato dall’infezione, dopo la Tunisia e la Nigeria. (Bloomberg / DW)

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