Uganda

Ieri il governo ugandese, con una dichiarazione del ministro dell’informazione, il generale in pensione Jim Muhwezi, ha richiesto ai mass media di non diffondere informazioni sulle proteste dell’opposizione contro i risultati delle elezioni svoltesi il 18 e 19 febbraio scorsi, in cui il presidente Museweni è stato eletto per il suo sesto mandato.

Il Forum for Democratic Change di Kizza Besigye, che è arrivato secondo, ha denunciato brogli elettorali, come del resto gli altri partiti di opposizione, mentre la gran parte degli osservatori internazionali hanno dichiarato che le elezioni ugandesi non sono state né libere né credibili.

Dal momento della proclamazione dei risultati l’opposizione ha organizzato manifestazioni di protesta, che il governo ha cercato di controllare mettendo agli arresti domiciliari per molte settimane Kizza Besigye stesso. Ora è in corso una vera e propria campagna, conosciuta come “Defiance Campaigns” cioè campagna per la resistenza.

E’ per controllare questa campagna che il governo ha dato un giro di vite sull’informazione, minacciando i mass media di revocare le loro licenze se continueranno a coprire le manifestazioni popolari che si stanno moltiplicando nel paese. (Daily Nation / Bbc)