Uganda / Sud Sudan

Rosa Malango, funzionario Onu di più alto grado nel paese (resident coordinator) ha dichiarato ieri all’Agenzia France Presse di aver scritto al governo ugandese perché indaghi su voci ricorrenti di gravi crimini che avverrebbero nei campi profughi “dalla corruzione alla frode, al traffico di donne e ragazzine, fino a intimidazioni e minacce al personale delle Nazioni Unite”.

Secondo un diplomatico informato sui fatti che ha chiesto l’anonimato, nei campi profughi circolano voci insistenti che donne e ragazzine sud sudanesi (i rifugiati sud sudanesi in Uganda sono circa 1 milione) vengano costrette a ritornare in Sud Sudan, dove verrebbero vendute contro la loro volontà come “mogli” di combattenti. Ci sarebbero inoltre sospetti che funzionari ugandesi siano conniventi, se non complici, del turpe traffico.

Intanto ieri Musa Ecweru, ministro competente per i rifugiati, ha fatto sapere che “L’ufficio del primo ministro ha ricevuto rapporti da cui emergono sospetti di mala gestione di fondi e altre risorse, che avrebbero dovuto servire al sostegno dei rifugiati e delle comunità che li ospitano”. Il governo, ha proseguito, ha già iniziato le indagini.

Anche operatori umanitari che lavorano nella zona da tempo sostengono che funzionari governativi potrebbero aver gonfiato il numero dei profughi per poter lucrare sugli aiuti. (News 24)