Uganda

Le autorità doganali ugandesi hanno sequestrato 750 pezzi di avorio, provenienti dal massacro di almeno 325 elefanti, e migliaia di pelli di pangolino, il mammifero più braccato e trafficato al mondo per la carne e le scaglie di cui è ricoperto, usate nella medicina tradizionale di diversi paesi asiatici. Il sequestro è uno dei più importanti riguardanti il contrabbando di parti di animali protetti effettuato in Africa Orientale negli ultimi anni. L’avorio costituisce il terzo bene trafficato al mondo per valore, dopo la droga e le armi.

Avorio e scaglie erano nascosti in tronchi scavati che poi erano stati di nuovo sigillati con tonnellate di cera. Il legname era contenuto in tre container provenienti dal Sud Sudan. I sospetti erano nati durante la scansione elettronica del carico. I container sono stati allora pedinati fino ad un magazzino di Kampala dove è stato controllato il legname e fatta la scoperta.

Sono stati arrestati due cittadini vietnamiti ritenuti responsabili del traffico e membri di un racket molto pericoloso che lavora nelle zone di conflitto, avvantaggiandosi dell’instabilità e fomentandola stringendo accordi con milizie, gruppi ribelli e anche sezioni degli eserciti regolari, per la caccia e il traffico illegale di specie protette.

Secondo i funzionari che hanno condotto l’operazione, il carico sarebbe stato preparato nella Repubblica democratica del Congo, in un centro per lo smistamento delle merci illegali. Le autorità ugandesi sono inoltre convinte che i trafficanti godessero di una rete di funzionari compiacenti e corrotti nei diversi punti di controllo, e stanno dunque estendendo le indagini anche in questa direzione. (Al-Jazeera)

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