Uganda: dalla Russia forniture militari, manutenzione e addestramento
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Mosca ricicla mezzi non più idonei nella guerra in Ucraina, rafforzando la sua presenza in Africa orientale. Anche l’italiana Leonardo Spa interessata a rinsaldare i legami bilaterali in materia di difesa
Uganda: dalla Russia forniture militari obsolete, manutenzione e addestramento
12 Novembre 2025
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 3 minuti
Elicottero d'attacco di fabbricazione russa Mi 24PN

Non solo salde alleanze con i paesi dell’area saheliana. La Russia ha trovato anche in Africa orientale un alleato strategico: l’Uganda.

Una partnership di vecchia data, in realtà (le prime relazioni diplomatiche risalgono all’ottobre 1962, pochi giorni dopo l’indipendenza), che dal 1° gennaio si è rinsaldata anche grazie all’ingresso di Kampala nel gruppo dei paesi partner del blocco BRICS, di cui la Russia è tra i membri fondatori, con Brasile, India, Cina e Sudafrica.  

Sul piano militare la collaborazione si è sviluppata di recente con una donazione di equipaggiamento considerato semi obsoleto da Mosca, tra cui camion per lo sminamento e scavatori di trincee, per un valore di 53 milioni di dollari. Una donazione che segue quella avvenuta nel 2023, del valore di 100 milioni di dollari, e di attrezzature topografiche e cartografiche per 3 milioni di dollari, ricevute nell’aprile dello scorso anno.

Una partnership militare di mutuo interesse, quella tra i due paesi. La Russia può riciclare sistemi di difesa utilizzati nella guerra in Ucraina, le cui tecnologie non sono più al passo con i recenti sviluppi del conflitto, sempre più basato sull’uso di droni, sistemi informatici avanzati e tecnologie di precisione, rafforzando al contempo il suo soft power nella regione, mentre l’Uganda può dotarsi di armamenti a costo zero, garantendosi inoltre addestramento militare e manutenzione del suo arsenale.

Manutenzione e addestramento

Durante la cerimonia di consegna dell’equipaggiamento militare, il 26 ottobre, il presidente Yoweri Museveni ha anche inaugurato un nuovo centro di riparazione realizzato da ingegneri russi in una caserma alla periferia di Kampala.

Una struttura che si aggiunge al primo centro di manutenzione, riparazione e revisione per elicotteri militari russi nell’Africa subsahariana, inaugurato nel 2022 grazie alla collaborazione tra il braccio commerciale delle Forze armate, la National Enterprise Corporation (NEC), e la società russa Pro-Heli International Services. Un’officina che garantisce all’esercito ugandese e ad altri clienti africani il mantenimento di apparecchi Mi-8, Mi-17 e Mil Mi-24/35.

Stando a quanto riportato da Jeune Afrique, gli accordi di cooperazione comprenderebbero anche l’addestramento, con “un numero crescente di soldati ugandesi” inviati in Russia dopo aver completato corsi di lingua nella base di Nakasongola e “decine di ingegneri militari russi di stanza in Uganda per addestrare il personale locale al funzionamento e alla manutenzione delle strutture da loro installate”.

L’Italia e Leonardo Spa

Che Kampala appaia sempre più interessata a rafforzare il suo settore militare lo rivela anche un recente incontro che riguarda da vicino l’Italia, con cui l’Uganda ha rinsaldato le relazioni dopo la firma di un memorandum d’intesa sulla cooperazione in materia di difesa, nel 2020.

Il 10 novembre scorso il Capo di stato maggiore delle Forze di difesa, nonché figlio del presidente Museveni, generale Muhoozi Kainerugaba, ha incontrato l’ambasciatore italiano a Kampala Mauro Massoni, accompagnato dal vicepresidente della divisione aeromobili di Leonardo per l’Africa, Claudio Sabatino, e dalla responsabile per l’Africa orientale di Leonardo, Romina Grasso.

Nell’incontro, secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa, si è discusso del “rafforzamento dei legami bilaterali in materia di difesa e dell’esplorazione di collaborazioni in ambito di tecnologia aerospaziale, addestramento e modernizzazione degli equipaggiamenti”.

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