Uganda

In Uganda ieri almeno una persona è stata uccisa e diverse sono rimaste ferite negli scontri tra la polizia e i sostenitori del leader dell’opposizione ugandese Kizza Besigye nella capitale Kampala.

La polizia ha sparato proiettili e gas lacrimogeni per disperdere i sostenitori del leader del partito d’opposizione Fronte per il cambiamento democratico e tra i principali contendenti del presidente ugandese, Yoweri Museveni,  alle prossime elezioni presidenziali che si terranno fra due giorni. I manifestanti a loro volta hanno lanciato pietre ed eretto barricate stradali. I scontri sono avvenuti prevalentemente nel sobborgo di Wandegeya.

Kizza Besigye era stato arrestato ieri mattina a Kampala ed è poi stato liberato nel pomeriggio. L’esponente dell’opposizione ugandese era stato fermato per aver “disobbedito al divieto di interrompere il traffico nella capitale”, mentre cercava di accedere al Kampala Central Business District.

Il leader del Fronte per il cambiamento democratico ha già sfidato il capo dello stato ugandese Yoweri Museveni in occasione delle presidenziali del 2006 e del 2011. Insieme all’altro principale candidato dell’opposizione, l’indipendente Amama Mbabazi, ha denunciato nelle ultime settimane frequenti violazioni anti-democratiche da parte delle forze dell’ordine in vista del voto del 18 febbraio. Non è la prima volta che Besigye subisce un arresto.

Gli ultimi risultati dei sondaggi di opinione indicano che il presidente Museveni avrebbe il 53% dei consensi davanti a Besigye con il 28%. Museveni è molto forte e popolare nelle zone rurali del paese.

Quella di ieri è la peggiore esplosione di violenza da quando è iniziata la campagna elettorale nel paese. (Africanews / Reuters)