Uganda

Le forze di sicurezza ugandesi stanno cercando da ieri una turista americana e il suo autista locale, rapiti il pomeriggio del 2 aprile da un gruppo di uomini armati nel parco nazionale Queen Elizabeth.

La cittadina statunitense Kimberly Sue Endecott, 35 anni, e il suo autista, Jean-Paul Mirenge Remezo, 38 anni, sono stati attaccati da quattro uomini armati mentre stavano effettuando un safari all’interno del parco, tra Katoke gate e Wilderness camp.

Una coppia di anziani turisti che hanno assistito all’attacco, sono stati minacciati e hanno chiamato i soccorsi con molto ritardo.

Una dichiarazione rilasciata ieri dal portavoce del governo ugandese Ofwono Opondo, ha detto che polizia, soldati e rangers del parco hanno avviato un’operazione congiunta per localizzare e salvare i prigionieri dalle mani dei rapitori, che hanno chiesto un riscatto di 500 mila dollari, usando il cellulare della donna.

“Crediamo fortemente che questo sia il motivo del rapimento”, ha detto la polizia, che ha voluto rassicurare i turisti, evidenziando che il rapimento è un caso isolato e che “sono state adottate misure di sicurezza rafforzate, sia per i residenti locali che per i visitatori”.

Il Queen Elizabeth national park si trova nel settore occidentale del paese, al confine con la Repubblica democratica del Congo, e il suo parco nazionale di Virunga, riaperto al turismo a febbraio dopo una serie di sequestri di persona e omicidi. Kampala ha dichiarato di aver chiuso i valichi di frontiera con la Rd Congo nel tentativo di impedire ai rapitori di fuggire.

Il turismo è un settore chiave per l’Uganda, in quanto fonte importante di valuta estera. Centinaia di migliaia di stranieri visitano i suoi parchi naturali ogni anno.

Proprio martedì, a Washington, il Segretario di stato americano Mike Pompeo ha incontrato famiglie di americani rapiti all’estero. Li ha esortati a non rinunciare alla speranza, ma ha ribadito che gli Stati Uniti non pagano alcun riscatto per liberare i loro cittadini. (Daily Mail)

Nel riquadro della foto Jean-Paul Mirenge Remezo